[4 Mani] Bang Dream! – Un titolo (Molto nd. El) equivoco per un’anime bellissimo

  • Titoli: Bang Dream! – バンドリ!
  • Genere: scolasticomusicale, slice of life, seinen
  • Anno: Inverno 2017
  • Produttore: OLM, HoriPro, Bushiroad, Tokyo MX, Good Smile Company, Overlap, Bushiroad Music
  • La best girl di Sergio: Visto che i personaggi principali sono pochi, ne eleggeremo solo una di best girl. Il mio voto va ovviamenete a Tae Hanazono, soprannominata Otae! Nonostante sia solo la terza preferita in quanto a voce (la prima è Arisa e la seconda Kasumi), non posso non apprezzare questo bellissimo personaggio. Vive con una ventina di conigli, è una totale airhead con commenti e comportamenti totalmente a caso, e mi piace molto il suo disegno (è l’unica coi capelli lunghi!). E’ la chitarrista principale delle Poppin’Party e suona sin da quando era bambina.

  • La best girl di Elia: In questo devo dire che mi trovate d’accordo con Sergio. Tae è sicuramente la ragazza migliore… Ma siccome è già stata scelta da Sergio, al secondo posto per me sta Arisa, che stranamente mi è piaciuta. Arisa è la tastierista della band.
  • Voto di Sergio: 10 Se lo meriterebbe ma gli darò 9
  • Voto di Elia: 8.5 Molto probabilmente meriterebbe di più, ma non è il mio genere.. Anche se, è nettamente superiore alla seconda stagione di Love Live che ho visto.

Ed eccoci a distanza di non so quanti mesi con la nostra seconda recensione a quattro mani! Come l’altra volta, io scriverò l’articolo e Elia aggiungerà i suoi commenti e considerazioni in blu. Trattiamo di un anime musicale in quello che è stato l’anno in cui è stato affermato che, in sostanza, le idol non attirano più ed è il momento di esplosione delle band femminili.

Ho deciso di provare BanG Dream  principalmente per due motivi. Il primo, è che dopo aver visto Love Live Sunshine, e non esserne stato particolarmente colpito, volevo provare qualcosa di simile, ma allo stesso tempo diverso. In secondo luogo, perché Sergio me lo ha stra-consigliato, e non potevo dire di no.

In tutta onestà, valuto questi tipi di anime con basse aspettative personali per l’interessa, ma cerco di mantenermi oggettivo su come l’opera stessa va.

La trama vede nelle prime scene Kasumi, energica scolaretta nipponica che è in cerca di qualcosa che le faccia provare di nuovo lo stesso batticuore che ha avuto da bambina di fronte al cielo stellato. E sì, Kasumi è una feticista delle stelle 😀 Iniziato il nuovo anno scolastico si distingue subito in classe e, seguendo una scia di adesivi a forma di stella (io ve l’ho detto), arriva a casa di Arisa che possiede una Random Star: una chitarra a forma di stella (io ve l’ho detto). Subito innamorata dello strumento, finisce per puro caso allo Space, un locale dove fanno musica dal vivo. Qui vede altre ragazze suonare e decide di volerlo fare pure lei.

La trama non è sicuramente il punto di forza per questo anime. Oramai è piuttosto normale trovare opere dove ragazze si riuniscono per realizzare un gruppo, o una band, o fare qualcosa che le porti a diventare relativamente famose.

Va però detto, che nella narrazione dell’anime, vengono trattati argomenti in maniera abbastanza realistica. Argomenti quali problemi familiari e personali, amicizie messe a dura prova, e anche i propri sogni messi in dubbio dai personaggi stessi.

IO VE L’HO DETTO!

Descritta come ho fatto sembra un po’ una scemenza e forse di base lo è, ma è quello che mi piace dell’anime. Ci ho rivisto la stessa semplicità del primo Love Live nei personaggi e nelle situazioni. Le reazioni dei personaggi sono tutte abbastanza realistiche e misurate, tipiche di chi ha dei forti desideri ma è alle prese anche con gli ostacoli che la realtà ti mette lì davanti. La formazione delle Poppin’Party non è semplicissima difatti, e come gruppo sbagliano molto. Cosa che ho apprezzato anche è come è più verosimile di Love Live. Nel senso che sì, in quell’anime c’erano Maki (e Riko poi) che sapevano suonare il piano e componevano le canzoni, ma chi faceva il resto della musica? Qui invece è una cosa a tutto tondo, son le stesse ragazze a suonare e cantare.

La storia inizia lentamente, e nonostante i primi episodi siano piacevoli, devo essere sincero, a me piacciono gli episodi dove si vede che il gruppo affronta insieme i problemi, e dove si vedono i personaggi crescere e fare le scelte.  (cosa che spesso viene trascurata, e arrivano già a cantare e suonare senza avere visto manco una volta che stavano facendo).

Nel complesso, la storia non era male, ma sarebbe potuta essere meglio se fosse stato da 24 episodi.

Come la maggior parte degli anime di questo genere, noto che i colori sono vibranti, il che da un leggero calore e fa immergere meglio nelle emozioni dei personaggi.

Una cosa da notare di Bang Dream, è che i disegnatori, mi sembra si siano concentrati in maniera assurda sugli occhi. Li hanno fatti davvero espressivi! ma forse anche troppo, che a volte dava quasi fastidio.


Bang Dream! Ha anche un videogioco che però per ora in occidente non è arrivato, teniamo le dita incrociate. In questo videogioco ci sono anche altri gruppi musicali (Roselia, Glitter*Green, etc) e ci sono moltissime cover delle sigle degli anime da loro rifatte. E ovviamente ci sono anche le controparti reali.

Prima di chiudere spiegherò il perché non gli do’ 10. Mi è piaciuto praticamente tutto di questo anime: storia, personaggi, disegni… Ma mi ha fatto storcere il naso l’eccessivo uso di fermi immagini sia durante le canzoni che nel resto degli episodi. E la cosa mi fa abbastanza rabbia perché laddove è animato è animato gran bene! L’ho notato nei pezzi di canzoni dove è inquadrata Saya, la batterista: l’animazione segue benissimo la musica del suo strumento. Sono andati un po’ al risparmio rispetto ad un Love Live Sunshine ad esempio insomma, che ha delle animazioni da far paura. Spero che in una seconda stagione (ci sarà la seconda stagione vero? T_T) dedichino più budget a questa serie.

Il comparto audio mi ha davvero lasciato di stucco. Le canzoni mi sono piaciute tutte, le ho trovate davvero belle e orecchiabili e, andando a leggere i testi, anche abbastanza impegnate! Lascio il video di quella che, tra quelle viste nell’anime, è la mia canzone preferita delle Poppin’Party: Mae e Susume. Ovviamente la visione è sconsigliata a chi non ha visto l’anime, non mi pare contenga spoiler ma non si sa mai… Al massimo fatelo partire e non guardatelo, ascoltatelo e basta!

Ora, l’aspetto più importanti, la musica. Essendo un anime basato sulla musica, mi aspettavo qualcosa di più. L’OST era abbastanza bella, ma non era memorabile e non sempre adatta alle scene che venivano mostrate.

L’opening era molto bella, ma devo dire che alla fine ho preferito la ending.

Le canzoni erano carine e divertenti, le voci grezze e non troppo elaborate è stato qualcosa che ho apprezzato, dato che dopotutto, le ragazze dovevano essere novizie, e non cantanti professionali.

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