Urara Meirochou – Quattro piccole wannabe divinatrici

  • Titoli: Urara Meirochou – うらら迷路帖
  • Genere: Commedia, Fantasy, Seinen
  • Anno: Inverno 2017
  • Produttore: TBS, Magic Capsule, Houbunsha, NBCUniversal Entertainment Japan, Nichion
  • Il miei tre personaggi preferiti:
    • Chiya, beh ho sempre una certa passione per i personaggi boschivi, selvatici o chiamiamoli come vogliamo. Lei in fin dei conti non lo è tantissimo, ma risulta comunque divertente. Ha una forte empatia animale e il suo metodo di divinazione è… No basta, farei spoiler xD
    • Kon Tatsumi, l’elemento serio e posato del gruppo. E’ la più studiosa della cricca ed è specializzata nel Kokkuri come forma di divinazione.
    • Matsuko, è la bambola che è stata regalata a Nono quando era bambina da sua madre. In teoria Nono ci fa del semplice ventriloquismo, ma questa bambola a conti fatti ha una personalità tutta sua e divertentissima.

  • Il mio personaggio più odiato:
    • Nono Natsume, i personaggi così eccessivamente timidi ed insicuri non mi piacciono mai. Un po’ va bene eh, ma lei è davvero esagerata.
  • Voto: 7,5

Se siete in cerca di un anime divertente e leggero, questo è quello che fa per voi. Urara Meirochou mi ha attirato inizialmente perché parlava della divinazione, un’arte che mi affascina tantissimo in (quasi) tutte le sue forme. Poi a conti fatti è un argomento decisamente marginale nell’anime, ma ho continuato a vederlo in quanto divertente e piacevole da guardare. Ha anche qualche retroscena serio, ma son davvero pochi!

La storia inizia con Chiya che arriva per la prima volta a Labyrinth Town: una città popolata quasi esclusivamente da indovine e divinatrici, suddivisa in grossi quartieri accessibili solo in base al proprio rango. Chiya è scesa dalle montagne in cui è cresciuta per cercare sua madre, di cui sa solo che è in quella città da qualche parte. Ben presto però si renderà conto di non poter girare liberamente la città, e quindi deciderà di salire di rango come divinatrice per poter continuare la sua cerca. Inizia a frequentare una classe con altre tre ragazze della sua età: Kon, Koume e Nono.

Che dire, han bilanciato bene le situazioni comiche. Difficile non sorridere anche nelle puntate un po’ più serie. Ogni tanto fa bene anche guardare qualcosa di leggero dopotutto! Carini come sono sviluppati i personaggi perché, pur avendo tutti degli eccessi di personalità, riescono a conservare un certo spessore e non essere completamente banali. La storia non è nulla di speciale, ma è portata avanti col giusto ritmo secondo me. Aspettiamo ora la seconda stagione!

 

 

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