Organizzare una vacanza in Giappone – Consigli, app utili e altro

Eccomi qui con i consigli per organizzare da sé una vacanza in Giappone. Se volete risparmiare qualche soldino evitate l’agenzia viaggi! Muoversi in Giappone è piuttosto facile, anche senza sapere la lingua. Spero che qualcuno di questi consigli frutto della mia piccola esperienza siano utili a chi vuole organizzarsi da sé. Tante cose che ho dato per scontate purtroppo non sono state come me le aspettavo, in fin dei conti stiamo andando dall’altra parte del mondo!

Consigli generali:

  • La tecnica del Cestino: Questa è una cosa fondamentale per me, l’ho fatta in entrambe le vacanze ed è stata molto pratica! Siccome io compro un sacco di cianfrusaglie bellissime e inutili, avrei sempre bisogno di due valigie. Invece me ne porto una con dentro scarpe e vestiti che dovrei buttare, in cattivo stato. E giorno per giorno la svuoto liberando spazio per action figures e gadget. Per fare questo ovviamente serve un cestino pubblico in cui portare il proprio sacchetto di spazzatura tutti i giorni, e qui viene il difficile. In Giappone non ci sono i cestini pubblici per le strade… Li troverete nelle stazioni (piccoli di solito) e ai conbini (differenziati). Quindi scegliere un hotel che abbia un cestino pubblico è pressoché fondamentale per me.
  • Scarpe comode e facili da togliere: Preparatevi a camminare un sacco. Farete tante scale nelle stazioni dei treni e della metropolitana, ed in generale (vale per Tokyo ma anche per le altre città che ho visto) è molto bello spostarsi a piedi in Giappone. Ovviamente quando la distanza è ragionevole! Quindi evitate scarpe con i tacchi o comunque scomode. Inoltre in tantissimi posti come templi, castelli, alloggi tipici (ryokan) e anche alcuni ristoranti, bisogna levarsi le scarpe prima di entrare. Viene da sé di avere scarpe che mettete e togliete agilmente, possibilmente con sotto calzini un po’ spessi (tante scale nei castelli hanno l’angolo fatto in ferro che fa malissimo coi calzini :°D)
  • Il costo del cibo e la difficoltà dei menù: in sé mangiare in Giappone non costa tanto. Con 600-800 Yen si può fare un pasto volendo (il corrispettivo di circa 5-7 euro), ma questo a patto che mangiate il loro mangiare tipico. E no, il sushi non è il loro mangiare tipico xD Il sushi costa, dimenticatevi gli all you can eat che ci sono da noi. Mangiare tipico vuol dire farsi una scodella di ramen, un chirashi o cose simili. I menù difficilmente sono in inglese (soprattutto fuori Tokyo) e quindi può essere difficile capire cosa state mangiando di preciso. Questo è un po’ un problema soprattutto per chi ha intolleranze alimentari…
  • Guardate in alto e in basso: Soprattutto a Tokyo, ma anche nelle altre città, tanti cartelli di posti o luoghi sono appesi al relativo piano dei gratteceli. Quindi non abbiate timore a camminare con il naso per aria! Tanti altri invece non li scoprirete a meno che non vi avventurate per quelle scalette strette che scendono nei piani interrati.
  • La comodità dei conbini: 7eleven, Lawson e Family Mart sono i principali conbini (o convenience store). Sono aperti 24 ore su 24, sono pieni di cibo confezionato strano ottimo per la colazione. Hanno però anche altri servizi utili: nei conbini infatti di solito c’è sempre una stampante e in molti ci sono gli ATM per prelevare.
  • Accesso ad internet: In Giappone non ci sono un granché di wi-fi libere, neanche nelle stazioni. Qualcuna sì ma poca roba, al di fuori di Starbucks, McDonald e simili. In fondo alla pagina segnalo un’app gratuita utile per potersi collegare a diversi hotspot, ma una soluzione alternativa può essere quella di acquistare un hotspot portatile. Mi hanno parlato bene del servizio di Global Advanced Communication, ma io ne ho fatto a meno. Con un po’ di organizzazione ce la si può cavare anche solo con la wifi dell’albergo e dei posti in cui si sta. Comunque con questo servizio si possono noleggiare dei router 4G portatili, farli arrivare direttamente presso il proprio albergo e ritirarli appena arrivati e poi riconsegnarli all’aeroporto prima di partire.
  • Assicurazione sanitaria: Il Giappone ha un sistema sanitario che è una via di mezzo tra quello italiano e quello americano. E’ molto più prudente avere un’assicurazione sanitaria. Non ne ho mai avuto bisogno ma ho sempre fatto con Coverwise. Il prezzo è ragionevole, sui 30 euro per un periodo di 10 giorni, e copre sia le necessità sanitarie, che i danni a terzi ed altre cose (come se un parente è costretto a dover venire in Giappone, è coperto fino a 100€ al giorno tra vitto e alloggio). Insomma, better safe than sorry!

Come sfruttare al meglio il tempo:

Gli orari in Giappone sono parecchio diversi da quelli tipici europei, e quindi bisogna organizzare la propria giornata in maniera opportuna. Tenete conto queste linee generali:

  1. Musei e posti pubblici sono aperti dalle 11 alle 17
  2. I negozi sono aperti dalle 11 alle 19
  3. Il lunedì tantissime cose sono chiuse
  4. Non c’è niente che chiuda in pausa pranzo
  5. Molti posti dove mangiare la sera chiudono alle 21

Sono orari molto generali ovviamente, il mio consiglio quando organizzate le vostre giornate è sempre di guardare gli orari specifici di ogni posto da Google Maps. Altro grande consiglio è quello di organizzare le mete naturalistiche o prima delle 11 o dopo le 17, così non sprecherete tempo negli orari di apertura delle mete al chiuso. Parchi e templi infatti (almeno nella loro parte esterna) sono accessibili praticamente sempre.

Altra nota importante è quella di prepararvi cinque o sei mete al chiuso, da tenere sottomano per i giorni di pioggia. Io ne ho sempre beccata poca (anche se mi è costata!), però tanti posti con la pioggia o anche solo le nuvole non sono piacevole (vedi le torri d’osservazione, i parchi, etc).

Siate molto precisi nell’organizzazione o vi ritroverete a passare molto tempo in hotel o per strade con ancora tutto chiuso.

I trasporti:

I trasporti in linea generale costano parecchio, soprattutto quelli tra le città. Sono davvero ottimi sotto punto di vista e affidabili, ma bisogna calibrarli un po’ bene se non si vuole diventare poveri. Per il trasporto tra le città potete valutare di fare il Japan Rail Pass. L’ho usato nel mio primo viaggio ed è stato fondamentale avendo fatto diverse città. Inoltre con il JRP avete alcune linee JR gratuite a Tokyo (tra cui l’utilissima Yamanote). Per farlo dovete prenotarlo da sito, vi arriverà a casa della documentazione e poi dovrete ritirarlo presso uno degli uffici JR delle più grosse stazioni. Quindi fatelo con un po’ d’anticipo, mi pare di ricordare che ci avesse impiegato un paio di settimane ad arrivarmi a casa il tutto. Il Japan Rail Pass è piuttosto costoso, quindi valutatelo solo se vi spostate parecchio. Nel mio primo viaggio ad esempio io ho fatto molti viaggi (tra cui due volte Kyoto – Tokyo) e ne è valsa la pena. Se visitate meno di tre o quattro città, probabilmente non conviene farlo.

pasmoDiscorso diverso è invece quello dei trasporti interni alla città, cosa che varia da posto e posto ovviamente. A Tokyo si usa quasi esclusivamente la metropolitana che è però gestita da diverse compagnie. A meno che non vogliate passare il tempo alle macchinette dei biglietti a farne di singoli tratta per tratta, il mio consiglio è quello di fare la tessera Pasmo (si può fare dalle macchinette che recano il suo nome sopra). Ha un costo di 500 Yen ed è una carta ricaricabile. Quindi quando dovrete andare in metropolitana basterà passarla sul lettore e vi scalerà i soldi in automatico. A fine vacanza potete anche restituirla, sempre tramite le macchinette, e riavere i soldi che ci sono ancora sopra. Contate che potenzialmente ad ogni cambio di linea nel vostro tragitto dovrete uscire e rientrare dalla metro, quindi è un bel risparmio di tempo. La Pasmo non permette di usare le linee JR e la monorotaia che va ad Odaiba. Per le linee JR c’è la Suica, che funziona nello stesso modo (ed è inutile se avete il Japan Rail Pass). Io onestamente quest anno mi sono mosso solo con la Pasmo e mi sono trovato bene, ho avuto bisogno di usare la JR solo una volta e ho fatto il biglietto in quell’occasione.

Per le altre città invece è un po’ difficile capire cosa ne valga la pena. Ad Hiroshima ricordo di essermi mosso tanto a piedi e con i bus, a Kyoto in bici… Insomma dipende un po’ dove andate. Anche qui però vi ricordo che quando la distanza non è esagerata, conviene farsi due passi e guardarsi attorno perché dietro ad ogni angolo c’è qualcosa di inaspettato 🙂

Applicazioni utili:

logo_citymapperCity Mapper: In soldoni vi da’ il percorso esatto con i mezzi pubblici verso una destinazione. Vi dice che metropolitana prendere, quante fermate fare, la direzione, etc. Questa app è ancora in beta per Tokyo, ma personalmente mi ci sono trovato bene. Al momento non mi pare che ci siano mappate altre città del Giappone, ma Tokyo ha tutta la metropolitana e le linee JR settate.

logo_traveljapanTravel Japan Wi-Fi: Questa app non è effettivamente da usare. Da’ informazioni a caso su alcune mete del Giappone. Avendola solo installata però, è possibile connettersi ad alcune reti wi-fi piuttosto diffuse (wi2 ad esempio). In Giappone le reti wi-fi free o aperte non sono tante come si penserebbe, quindi ha la sua bella utilità!

logo_googlemymapsGoogle My Maps: Tutti sappiamo cosa fa Google Maps, ma non tutti sanno dell’esistenza di Google My Maps (utilizzabile anche da PC ovviamente). Serve per creare mappe personalizzate con già segnati punti di interesse, itinerari e via dicendo. Ottimo da preparare prima della vacanza e da consultare anche quando siete senza wi-fi. Infatti potete precaricarvi la sera prima le mappe della zona dove andate esplorandole su Google Maps, e a quel punto potrete usare il navigatore senza problemi. Avendo già segnato i punti da raggiungere, non avrete bisogno di cercare e quindi di internet.

 

E questo è quanto, se avete consigli per migliorare questa paginetta fatemeli pervenire che li aggiungo volentieri 🙂 Non sono un esperto del Giappone in alcun modo, ma dopo la seconda vacanza organizzata spero che i miei piccoli consigli possano essere utili a qualcuno.

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