Elfen Lied – エルフェンリート Erufen Rīto

  • Titoli: Elfen Lied – エルフェンリート Erufen Rīto
  • Genere: Drammatico, Azione, Horror
  • Tipologia: Animazione, Serie TV, Manga
  • Contenuto: 18+ (Nudo, violenza, splatter, racconto del lato oscuro dell’umanità)
  • Anno di uscita in Giappone: 2004
  • Numero di Episodi: 13 + 1 special
  • Volumi Manga: 12
  • Studio di Produzione: Arms
  • Autore: Lynn Okamoto
  • I miei personaggi preferiti:
    • Lucy: Protagonista femminile della storia. Non può proprio essere chiamata “Eroina” ma per me lo è.
    • Kohta/Kouta: Non ho mai capito quale sia la corretta scrittura del suo nome. Lui è il protagonista maschile della storia, un ragazzo comune.
    • Bando: Un soldato particolarmente efficiente e violento.
  • I miei personaggi meno simpatici:
    • Yuka: Cugina di Kohta, ha una strana cotta per lui. Mi è parsa banale e molto fastidiosa.
    • Direttore Kakuzawa: Poco presente nell’Anime, è però l’antagonista della serie, nonchè fondatore di un centro di ricerca sulle persone come Lucy.
    • Professor Kakuzawa: Figlio del sopracitato direttore, Aiuta in prima sede Lucy ma solo perchè ha una sua agenda.
  • Voto: 10/10 (Si lo so, sono poco oggettivo in questo anime. Ha molti difetti, e problemi.. ma non cambia che per me è l’anime migliore di sempre)

Accenno di Trama:

Un esemplare di razza umanoide conosciuti come Diclonius fugge da un laboratorio di ricerca isolato da qualche parte in Giappone.

Si apre letteralmente la sua strada creando intorno a se un mare di sangue fino a che un cecchino non riesce a colpire l’elmo che indossa, facendo sprofondare l’esemplare in mare.

Poco dopo, i due cugini Kouta e Yuka si trovano una ragazza nuda con una serie particolare di corna sulla sua testa in piedi nell’oceano. Soffrendo di Amnesia e senza la capacità di parlare, i due la portano con loro a casa.
Ciò che imparano in fretta, però, è che un qualche tipo di organizzazione è alla ricerca di questa ragazza. Ed ella sembra avere un’altra personalità dentro di lei.

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Devo ammettere che questo è stato il mio primo e vero Anime. Fino ad allora mi limitavo a semplici cartoni animati che arrivavano in Italiano in Televisione, con sigle italiane, e censure a bizzeffe…

Questa serie mi è stata consigliata da un amico, non sapevo cosa aspettarmi, ed è stato il nome insolito che mi ha fatto accettare l’idea di vedere questa opera. (Avevo una cotta assurde per le elfette di Lineage II.. ed avere un anime che iniziava con ELFEN.. beh capite da soli).

Ed Elfen Lied effettivamente, ha Art-Work ed un comparto grafico molto bello secondo me.

Il setting, anche se non molto dinamico e variabile, dipinge abbastanza bene la situazione e capisci presto che tipo di opera sarà.

Il disegno per quanto semplice è carino ed I personaggi sembrano tutti ben caratterizzati, anche se alcuni finiscono leggermente nel Cliché.

Carino, tuttavia, non è proprio la descrizione che ho in mente per la serie stessa.

Vedete, i primi dieci minuti del primo episodio, a loro modo, ti danno chiaramente un avvertimento su cosa aspettarsi. L’eccessiva, sanguinante, violenza abbonda.

La gente viene fatti a pezzi -letteralmente- o viene fatta esplodere in una nebbia rossa di sangue in maniera molto diversa da ciò che si vede generalmente in altri titoli.

E’ una buona indicazione di cosa aspettarsi, ma Elfen Lied, non è solo Sangue e Splatter.

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In realtà, gran parte della serie stessa da spazio a molti dei connotati più oscuri e insensibili della natura umana; Il nostro bisogno di controllare tutto, o di avere tutto sotto controllo, indipendentemente da qualunque sia il prezzo da pagare.

La nostra ignoranza e mancanza di regolamentazioni in materia di vita non umana.

Come l’abuso sociale ha influenza nella crescita e maturità della gente intorno. Viene anche leggermente coperto il tema della pedofilia e dell’abbandono attraverso l’inserimento di un altro personaggio, una ragazza in fuga di nome Mayu.

Un’altra cosa da notare in questa serie, sono le volte in cui gli autori hanno cercato di inserire alcuni momenti comici, soprattutto attraverso le buffonate di Nyu.

Mentre ho apprezzato la possibilità di rilasciare un poco la tensione che cresce guardando quest’opera, alcune delle scene inserite, sembravano forzate, e sembravano completamente sbagliate visto le vicende narrate pochi istanti prima.

Dunque che dire, apprezzo che volessero smorzare la tensione, ma il modo in cui lo hanno fatto, era leggermente scomodo e soprattutto non molto divertente.

Ci sono molte altre cose che avrei potuto e voluto dire di questo show, ma non saprei davvero come raccontarle senza finire in Spoiler esagerati o semplicemente raccontando episodio dopo episodio cosa succede.

Inoltre, è un anime da solo 13 episodi, potete tranquillamente vedervelo.

L’opera è secondo me ben scritta, il ritmo degli eventi è bel sviluppato, non troppo frettoloso, e non troppo lento.

Ci saranno alcune cose che vi sorprenderanno (spero) e alcune che non lo faranno.

Una cosa è certa, questo anime rimuoverà da voi eventuali resti di innocenza, tirandola fuori, e spappolandola e distruggendotela davanti; dall’altra parte ci sono alcuni momenti davvero dolci.

Curiosità:

  • La serie è ambientata nella città di Kamakura: sia nell’anime che nel manga vengono mostrati luoghi del posto, come la spiaggia in cui si perde Lucy e si incontrano altri personaggi, le scale del santuario in cui Kouta e la cugina si perdono e il ponte in cui c’è lo scontro finale tra Lucy e la polizia, che esistono davvero.
  • L’adattamento anime è iniziato un anno e mezzo prima del completamento del manga. Ciò ha causato differenze significative di trama tra le due versioni, in particolar modo nell’episodio 12 della serie animata e il volume 7 del manga. L’anime ha infatti un esito completamente diverso rispetto alla controparte cartacea.
  • Il manga, ha uno sviluppo molto maggiore, sia per i personaggi secondari, che per i personaggi principali.
  • La canzone Lilium è un elemento unico nell’anime (difatti è la Opening), mentre solo nel manga si fa riferimento alla poesia “Elfen lied” (“Canto dell’elfo”), come origine del titolo dell’opera. Si può dedurre che Lilium stessa, sia “il canto dell’elfo”, nell’anime.
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