[4 Mani] Tales of Zestiria – Videogioco vs Anime

Uhh la nostra prima recensione a 4 mani! Il grosso dell’articolo lo scriverò io (Blacknarse) visto che sono fresco avendo appena finito il videogioco e ho visto l’anime. Rainbow El invece aggiungerà i suoi commenti in blu. Metteremo a confronto l’anime e il videogioco di Tales of Zestiria. Il voto, le scelte dei personaggi preferiti e non, saranno tutte riferite al gioco perché reputiamo l’anime un prodotto di gran lunga inferiore… Poi spieghiamo il perché!

  • Titoli del videogioco: Tales of Zestiria
  • Titoli dell’anime: Tales of Zestiria The X (anime) – Tales of Zestiria The Cross – テイルズ オブ ゼスティリア ザ クロス
  • Genere: Fantasy, avventura, azione
  • Anno: Estate 2016
  • Produttore: Bandai Namco, Bandai Visual, Anime Consortium Japan, Lantis
  • I tre personaggi preferiti di Blacknarse:
    • Lailah, è bella, è powah, è la più matura del gruppo ed ha un livello di trollaggine infinito. Non può che essere la mia preferita! Di solito non ho una gran passione per i personaggi molto legati al fuoco, ma lei mi è piaciuta davvero un sacco.
    • Rose, è divertente come spalla del protagonista ed ha un bel profilo psicologico. A dirla tutta, dovrebbe essere lei la protagonista… Il titolo ne avrebbe giovato!
    • Edna, il suo character design secondo me è il più bello di tutti. Ha poi un carattere pungente che da un lato fa ridere, e dall’altro ispira comunque una certa di compassione per quello che sta vivendo. E poi continua a punzecchiare Mikleo!

tales-of-zestiria-personaggi-preferiti-blacknarse

  • I tre personaggi preferiti di Rainbow El:
    • Rose, è praticamente il mio personaggio preferito! Facciamo pochi giri di parole, è uno dei personaggi che ha la migliore caratterizzazione.
    • Edna, la più pucciosa e sarcastica di tutti! Non sarebbe la stessa storia senza di lei!
    • Alisha, per quanto inizialmente possa sembrare il personaggio principale femminile, si scopre essere maggiormente un personaggio di passaggio, fondamentale nella prima parte del gioco, ma che passa in secondo piano successivamente. Personalmente la ho adorata! 
  • I tre personaggi più odiati da Blacknarse:
    • Mikleo, mamma mia che pesantezza… E’ la prima donna del gruppo e lo trovo davvero insopportabile. Di solito mi piacciono molto i personaggi legati all’acqua, qui invece lo odio. Questo anime ha lavorato al contrario sui miei gusti!
    • Sorey, come al solito il protagonista non mi piace per niente! Troppo buono, troppo stupidamente puro e pedante.
    • Symonne, di solito simpatizzo un po’ con gli antagonisti ma Symonne non è un tipo di cattiva che mi possa piacere.
  • I tre personaggi più odiati da Rainbow El:
    • Mikleo, purtroppo, nonostante la trasformazione con l’arco fosse la mia preferita, e combattevo preferibilmente con quella, era un personaggio che veramente mi stava antipatico.
    • Maltran, inizialmente mentore e figura importante per Alisha, ha un carattere molto definito fin dall’inizio. Preferisco non spoilerare cosa succede, ma non mi è mai piaciuta.
    • Sorey, mentre non antipatico come molti altri protagonisti, non posso dire che mi sia rimasto poi molto simpatico.. ma c’è di peggio a giro
  • Voto di Blacknarse: 8
  • Voto di Rainbow El: 8.5

Il mondo in cui è ambientato Tales of Zestiria è proprio bello. Troviamo due razze distinte che lo vivono: gli umani e i seraphim. I primi però hanno perso la capacità di vedere i secondi, che vengono venerati a mo di divinità in taluni casi. L’eccezione alla regola è Sorey, che sin da bambino è stato cresciuto in villaggio di Seraphim e quindi è abituato alla loro presenza. Insieme all’amico di infanzia Mikleo, Sorey partirà per un lungo viaggio che lo porterà a scontrarsi con il Lord of Calamity che sta diffondendo corruzione nel mondo.

(Hai dimenticato di dire che metà dei guai in cui si ficcano, sono causati da Sorey che nella sua passione per l’esplorazione di antiche rovine, finisce sempre per cacciarsi nei guai.. ND. El)

Anche i mostri nati dalla corruzione sono invisibili agli umani e quindi solo Sorey, con l’aiuto dei Seraphim che lo accompagneranno, è in grado di opporsi a loro e purificarli (a suon di mazzate!). Il viaggio sarà lungo e periglioso e spesso Sorey si troverà a non poter aiutare come vorrebbe la gente perché i poteri dello Shepherd possono influenzare troppo la società umana. (non solo i poteri, ma anche l’adorazione che la leggenda del redentore porta con se. nd. El).

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Dal punto di vista tecnico ho trovato il videogioco troppo complicato, almeno inizialmente. Mi ha scoraggiato tantissimo che continuassero ad aggiungersi opzioni al combat system, alla gestione dell’equipaggiamento, etc. Proseguendo con il gioco invece ho amato questa complessità perché apre veramente mille strade su come affrontare i combattimenti.

(Questa complessità nel combattimento, rende il tutto più dinamico, e sicuramente per chi piace passare ore a combattere, è qualcosa apprezzato.  per quanto riguarda me, io preferisco la narrazione al combattimento effettivo, e quindi mi sarebbe piaciuto avere un poco meno roba a cui pensare quando mi organizzo i personaggi e i combattimenti. nd El)

Ci sono davvero tante scelte da fare, affinità con l’equipaggiamento da alzare, le skill che diventano più forti utilizzandole di continuo, e via dicendo. I combattimenti poi sono molto dinamici e da questo punto di vista realistici. Pur essendo un jrpg, questo titolo presenta un combat system attivo e privo di turni in cui spesso non si capisce esattamente cosa sta succedendo su tutto il campo di battaglia. Che mi è piaciuto particolarmente è l’Armatus: uno dei poteri dello Shepherd è infatti è quello di “fondersi” con i Seraphim che lo accompagnano e ottenere così grandi poteri. In pratica da due personaggi ce ne troveremo ad avere uno molto più forte. Davvero bello l’Armatus di Edna con questi pugnoni giganti tra l’altro! Anche se io ho sempre usato quello di fuoco praticamente…

 

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Lailah Armatus

(Eresia! il combattimento ranged è la soluzione a tutti i problemi! L’armatus con Mikleo è perfetto per rimanere safe dai danni, e aprire il culo a tutti! nd. El)

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Mikleo Armatus

Se parliamo invece dalla componente ruolistica del gioco ci sono tante cose che mi sono piaciute. Al di là della caratterizzazione dei personaggi davvero ben fatta, sono proprio belle le loro interazioni. Sia a fine battaglia che camminando per il mondo ogni tanto parlano tra di loro infatti o si possono riprodurre brevi dialoghi che contribuiscono a dare loro un carattere ben definito. Altra cosa che ho trovato bella è che camminando per le città si sentono voci e commenti dei popolani sulla situazione. La trama in sé invece l’ho trovata un po’ semplice invece, soprattutto nel finale. Nulla di già visto, nulla di inaspettato, ma comunque molto carini da seguire. Sono quasi più belle le sub quest però che il filone principale.

(secondo me, la storia principale, era bella proprio perchè c’erano le subquest a fare da contorno alla situazione del mondo. Ti davano una maggiore introspezione sul mondo, ed è sempre meglio conoscere qualcosa di più che di meno! nd. El)

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Una nota personale la darei sulla colonna sonora del Videogioco. Quattro CD di pura epicità. Le tracce audio sono molte, alcune più belle delle altre.

Ma ce ne sono alcune che veramente saltano all’orecchio. Tipo Questa: Rising Up! 

Un’altra nota va sui contenuti addizionali, i cosiddetti DLC. Essendo Tales of Zestiria un gioco che mi hanno regalato per Natale, mi hanno regalato il pacchetto complessivo con tutti i DLC disponibili al momento dell’acquisto.

I DLC presentano alcuni bonus standard legati alla storia, come una breve espansione sulla storia di Alisha, ma la maggior parte di quelli che mi sono stati regalati, hanno come riferimento l’aspetto grafico dei personaggi. 

Ci sono modelli grafici a tema Neon Genesis Evangelion, a tema estivo con costumi, a tema Idolmaster e Scolastici.. Insomma, chi più ne ha, più ne metta!

Ho trovato quelli di Idolmaster i più bellini, anche se completamente fuori ambientazione.

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Perché abbiamo detto in apertura che tutte le opinioni sarebbero state sul videogioco? Perché l’anime non c’entra nulla. O meglio, il setting è quello ovviamente, ma c’è stata una tale trasformazione di trama e personaggi che lo rendono un prodotto completamente diverso. I personaggi nell’anime sono tutti piuttosto piatti ed hanno perso la loro caratterizzazione sviluppata così bene nel videogioco. Quello che fa un po’ specie è che in diverse classifiche che seguo, lo hanno messo come un ottimo anime di questa stagione. E qui mi chiedo: se io non avessi giocato al videogioco mi sarebbe piaciuto?

Unico punto a favore dell’anime è che ha due puntate (la 5 e la 6) dedicate a Velvet, protagonista del prossimo videogioco della serie dei Tales: Tales of Berseria. Questo breve crossover mi ha fatto interessare molto al personaggio

tales-of-berseria-velvet

Come ultima riflessione mi viene da pensare che forse lo scopo dell’anime è proprio questo: incuriosire ed attirare verso i videogiochi.

Beh.. tante volte succede che Anime sono valutati alti, ma videogiochi, libri o manga dai quali sono trattati, sono molto meglio. Il giudizio dell’Anime andrebbe dato solo in base al contenuto dell’anime.

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