I Am Setsuna – piccolo capolavoro di Tokyo RPG Factory

Questo titolo mi sta piacendo davvero tantissimo. Entrare in gioco mi ha dato le stesse sensazioni della prima volta che ho aperto Final Fantasy VII. Ai tempi non sapevo neanche cosa fosse un gioco di ruolo, nonostante ne avessi già inconsapevolmente giocati diversi. Però Final Fantasy VII ha acceso quella fiammella che ha dato poi vita ad una delle mie più grandi passioni: gli rpg per l’appunto. Appena entrato ero stato travolto dei combattimenti, molto belli e coinvolgenti. Poi però, piano piano, ho iniziato ad affezionarmi a quei personaggi, a seguire meglio la storia, e mi è nata la voglia di rigiocarlo. Quella voglia è nata una quindicina di volte, sì l’ho giocato così tanto quel titolo. Ai tempi non c’era Steam o molti modi per ottenere giochi “gratis” diciamo, quindi ti godevi al 100% i titoli che avevi.

I Am Setsuna mi sta facendo rivivere tutto questo. Non l’ho ancora finito, ma vorrei già parlarne. E dopo questa lunga divagazione, mi accingo a parlarne più nel dettaglio. Senza esagerare però, perché credo che sia un’esperienza da vivere e scoprire da soli.

Nel gioco impersoneremo Endir, un mercenario che si troverà ad accompagnare la giovane Setsuna nel suo viaggio. Lei è stata scelta come il sacrificio, un ruolo che vede ogni dieci anni una ragazza intraprendere un lungo viaggio fino alle Last Lands, dove morirà con il fine di proteggere tutto il mondo dai mostri. Se non ci fosse nessun sacrificio infatti, i mostri nel mondo aumenterebbero di numero e si farebbero più feroci, mettendo in pericolo tutta l’umanità.

I combattimenti sfruttano il vecchio ATB System, ben noto agli appassionati dei titoli della Square. Sfrutta un sistema di tempistica che rende il classico sistema a turni più dinamico: ci sono personaggi più veloci e altri più lenti, ci sono magie che rallentano e velocizzano le azioni, etc. L’aggiunta del sistema del Momentum ha poi reso il tutto ancora più dinamico. Il Momentum è una barra ulteriore che crescerà subendo danni, attaccando o tenendo il personaggio fermo. Quando raggiungere un certo livello, da’ modo di poterlo attivare in combinazione con qualsiasi azione d’attacco o di cura per ottenere effetti supplementari. Il gioco è stato pensato bene dal punto di vista tecnico anche al di fuori del combattimento. In base all’equipaggiamento che si sceglie si avranno accesso a determinate abilità utilizzabili singolarmente, o in sinergia con altri personaggi. In questo modo i personaggi sul campo di battaglia potranno compiere azioni in combo quando saranno tutti pronti ad agire.

Il tutto è accompagnato da una colonna sonora fatta per lo più al pianoforte davvero bellissima e coinvolgente.

Concludo con un piccolo appunto sulla casa sviluppatrice: Tokyo RPG Factory. Altro non è che una nuova branchia di Square-Enix, che si dedicherà a riportare in auge il defunto genere dei J-RPG (Japan-RPG). Genere che ho amato alla follia crescendo e che tutt’ora resta probabilmente il mio preferito. Certo non è più tanto di moda visto che ormai i giochi o sono FPS o action, e devono per forza avere una componente online presumibilmente competitiva, oppure nessuno li compra… Sono proprio contento che la Square-Enix abbia investito in questo settore e che sia tornata a fare qualcosa che le riusciva davvero bene.

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